Vacanze in viaggio

Dal latino vacantis ovvero essere privo di, vacante, l'estate è il periodo nel quale la maggior parte di noi sospende l'attività lavorativa. D'estate è possibile vivere le giornate senza orari o impegni definiti. Che si parta per un lungo viaggio o si resti in città, è utile ricordare alcuni semplici gesti per viverla pienamente in serenità e salute.

Nei paesi dove è scarso il livello di igiene e sicurezza alimentare, meglio mangiare solo cibi cotti, bere da confezioni sigillate e assumere regolarmente fermenti lattici perché la diarrea del viaggiatore - nota anche come "maledizione di Montezuma"- potrebbe essere in agguato. L'estate è sinonimo di libertà ma va vissuta senza correre rischi inutili.

In valigia dobbiamo portare il necessario per un primo soccorso pensando alla meta e al tempo di permanenza. Oltre alla terapia quotidiana in dosi adeguate, il kit ideale deve contenere i farmaci per far fronte alle esigenze più comuni. 

Un disinfettante delle vie urinarie come mirtillo rosso, pareira ed estratti di semi di pompelmo sono una valida alternativa per prevenire e trattare le cistiti. Nelle zone tropicali non dimenticheremo un buon repellente e anche una crema antistaminica o cortisonica da affiancare con eventuali rimedi naturali disponibili in granuli e creme quali ledum palustre utile per l'ipersensibilità alle punture, mentre apis riduce ponfo e rossore. Per la montagna bende elastiche, una crema per antinfiammatoria (magari a base di arnica) per eventuali traumi e contusioni; in barca gli antinausea. Oltre all'antidiarroico e ai fermenti lattici e ad un antispastico, si possono usare veratrum album e okoubaka in caso di diarrea e intossicazioni alimentari. Ultimi ma non meno importanti sono antipiretico, antibiotico ad ampio spettro e antidolorifico

Un prezioso alleato in questo periodo è il sole che aiuta a migliorare il tono dell'umore, attiva la vitamina D, fondamentale per il consolidamento dello scheletro osseo con effetto antirachitico, ha un'influenza sul sistema immunitario e la flora batterica cutanea. In estate la pelle, più esposta, può traspirare più liberamente, ma deve essere protetta con attenzione. L'esposizione prolungata senza un'adeguata protezione può risultare dannosa perché concorre all'invecchiamento cutaneo (fotoaging) e può favorire l'insorgenza di tumori della pelle. La cute esposta per periodi prolungati al sole diventa ruvida, presenta chiazze colorate in modo non uniforme (discromie), è solcata da rughe, si irrigidisce e perde elasticità. Questo accade perché i raggi ultravioletti distruggono l'elastina presente nel derma responsabile dell'elasticità cutanea, il collagene, responsabile della compattezza, e l'acido ialuronico, capace di trattenere l'acqua conferendo turgore alla pelle. Per preservare struttura e barriera cutanea e prevenire le malattie cutanee, è fondamentale applicare creme con filtri solari ad ampio spettro, fotostabili, ad elevata tollerabilità, arricchite con antiossidanti, resistenti all'acqua e impercettibili al tatto. Donano immediato confort alla pelle garantendo una protezione piacevole ed efficace, meglio ancora se sono prodotti con minimo impatto sull'ambiente. Le creme non sono però inattaccabili dall'acqua e dal sudore e vanno riapplicate almeno ogni due ore. Per potenziarne gli effetti possiamo assumere un pool di antiossidanti per attivare una fotoprotezione sistemica. Associazioni di vitamina Ce selenio prevengono la comparsa di eritemi. La vitamina C partecipa alla formazione del collagene e contrasta quindi la perdita di tono, mentre lo zinco potenzia il sistema immunitario.