ACIDO BORICO MV*3% 200ML


€ 3,10
Quantità:

 339 77 55 853

DENOMINAZIONE
ACIDO BORICO MARCO VITI 3% SOLUZIONE CUTANEA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettico e disinfettante.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di soluzione contengono: acido borico 3 g.

ECCIPIENTI
Sodio benzoato, acqua depurata.

INDICAZIONI
Antisettico per la disinfezione di ustioni minori e di aree cutanee irritate o screpolate. La soluzione si utilizza, inoltre, sotto forma ditamponi locali ad azione decongestionante. L'acido borico e' indicatocome antibatterico per il trattamento dell'acne.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
L'acido borico e' controindicato in caso di: ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; estese lesioni cutanee; bambini di eta' inferiore a 3 anni.

POSOLOGIA
Uso esterno: applicare al bisogno sulla zona interessata. Adulti: l'acido borico puo' essere applicato direttamente una o due volte al giorno sulle aree infiammate in caso di pelle screpolata, irritata o secca,abrasioni, scottature lievi, scottature solari, scottature da vento opunture d'insetti. Bambini al di sopra dei 3 anni: l'acido borico puo' essere applicato direttamente una o due volte al giorno sulle aree infiammate associate a pelle screpolata, irritata o secca, dermatiti dapannolino, scottature lievi, scottature solari, scottature da vento opunture d'insetti.

CONSERVAZIONE
Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce.

AVVERTENZE
Un'eccessiva e prolungata applicazione su aree estese o su cute lesa puo' causare tossicita' da accumulo. Tenere lontano dalla portata dei bambini, poiche' si sono verificati decessi a seguito di ingestione accidentale. Il medicinale non deve essere utilizzato per uso oftalmico.Informazioni importanti su alcuni eccipienti: questo farmaco contiene0,25 g di sodio benzoato per 100 ml: puo' causare irritazioni locali.

INTERAZIONI
Non sono note interazione tra l'acido borico per uso esterno e altri medicinali.

EFFETTI INDESIDERATI
L'assorbimento dell'acido borico attraverso la cute integra e' inferiore allo 0,5%; tuttavia puo' aumentare se somministrato accidentalmenteper via sistemica o applicato su ferite o lesioni. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell'acido borico verificatisi in caso di tossicita' da accumulo, dopo esposizione prolungata e a seguito di assorbimento sistemico. Tali effetti sono organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: dermatiti, eruzioni cutanee, alopecia. Patologie gastrointestinali. Disturbi gastro-intestinali:nausea, vomito, diarrea. Disturbi del metabolismo e della nutrizione:anoressia. Patologie endocrine: disordini mestruali. Patologie del sistema emolinfopoietico: anemia. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: debolezza. Disturbi psichiatrici: confusione. Patologie del sistema nervoso: convulsioni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionaledi segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sullo sviluppo embrionale/fetale. Il rischio potenziale per l'uomo non e' noto, tuttavia se il medicinale e' utilizzato in accordo conle modalita' d'uso, l'assorbimento e' scarso e, il rischio di effettisistemici e' minimo. Allattamento: non sono disponibili dati sull'utilizzo del medicinale durante l'allattamento e non e' noto se tale principio attivo passi nel latte materno. Tuttavia, poiche' l'assorbimentodel farmaco puo' ritenersi trascurabile, e' molto improbabile che quantita' rilevanti raggiungano il latte materno.