SODIO CLORURO SALF*0,9% 5F 2ML


€ 1,10
Quantità:

 339 77 55 853

DENOMINAZIONE
SODIO CLORURO S.A.L.F. 0,9% SOLVENTE PER USO PARENTERALE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Solventi e diluenti.

PRINCIPI ATTIVI
Sodio cloruro.

ECCIPIENTI
Acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI
Allestimento di preparazioni iniettabili.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipernatremia; pletore idrosaline.

POSOLOGIA
Utilizzare per soluzioni, diluizioni o sospensioni estemporanee di medicamenti iniettabili o di altre preparazioni sterili. Scegliere il volume da impiegare in base alle esigenze di diluizione della preparazione iniettabile.

CONSERVAZIONE
Conservare nel contenitore ermeticamente chiuso. Non congelare ne' refrigerare.

AVVERTENZE
I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare,funzionalita' renale ridotta, pre-eclampsia, o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Utilizzare immediatamente dopo l'apertura del contenitore ed assicurarsi che la preparazione avvenga nelpiu' breve tempo possibile in condizioni e secondo procedure che preservino il piu' possibile la sterilita' della soluzione. L'eventuale medicinale residuo non utilizzato deve essere eliminato.

INTERAZIONI
I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, e' necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi. Sebbene sodio cloruro sia compatibile con un elevato numero dimedicinali, si rimanda al RCP relativo al medicinale che si intende somministrare, al fine di verificarne la compatibilita'.

EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati a seguito della somministrazione di sodio cloruro sono riferibili principalmente a disordini dell'equilibrio idricoed elettrolitico (Ipernatriemia, ipercloremia, ipervolemia) e problemi relativi alla sede di somministrazione (infezione nel sito di infusione, dolore o reazione locale, irritazione venosa, trombosi o flebitevenosa che si estende dal sito di infusione, stravaso).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Sebbene non si siano evidenziati effetti sullo sviluppo del feto, il medicinale va somministrato solo in caso di effettiva necessita' e solodopo aver valutato il rapporto rischio/benefico. Il medicinale e' compatibile con l'allattamento.