PERGIDAL*OS POLV 20BUST 7,3G


€ 13,55
Quantità:

 339 77 55 853

DENOMINAZIONE
PERGIDAL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Lassativi ad azione osmotica.

PRINCIPI ATTIVI
Polvere per soluzione orale da 7,3 g: una bustina contiene 7,287 g dimacrogol 4000. Polvere per soluzione orale per bambini da 3,6 g: una bustina contiene 3,644 g di macrogol 4000.

ECCIPIENTI
Polvere per soluzione orale da 7,3 g: sodio solfato anidro, sodio bicarbonato, sodio cloruro, potassio cloruro, simeticone, acesulfame potassico, aroma mandarino (destrosio, maltodestrine, gomma arabica), colorante giallo sunset FCF (E110). Polvere per soluzione orale per bambinida 3,6 g: simeticone, acesulfame potassico, aroma mandarino (destrosio, maltodestrine, gomma arabica), colorante giallo sunset FCF (E110).

INDICAZIONI
Trattamento della stitichezza.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I lassativi non devono essere utilizzati dai soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, marcata accentuazione o riduzione della peristalsi, sanguinamento rettale. La presenza di uno o piu' di questi sintomi o segni richiede un adeguato approfondimento diagnostico da parte del medico al fine di escludere una delle condizioni patologiche che controindicano l'uso dei lassativi (adesempio ostruzione, stenosi o perforazione intestinale, ileo paralitico, gravi malattie infiammatorie dell'intestino). Grave stato di disidratazione.

POSOLOGIA
La dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose puo' essere poi aumentata,ma senza mai superare quella massima indicata. Il dosaggio da 7,3 g e'indicato negli adulti, negli anziani e nei bambini di eta' superiorea 12 anni (adolescenti), per i quali si raccomanda il seguente dosaggio: 1-3 bustine al giorno. Il dosaggio da 3,6 g e' indicato nei bambinidall'eta' di 6 mesi ai 12 anni secondo il seguente schema posologico.Eta' 6 mesi - 1 anno: 1 bustina (3.644 g di macrogol). Eta' 1 - 4 anni: 1-2 bustina (3.644 g - 7.288 g di macrogol). Eta' 4 - 8 anni: 2-3 bustina (7.288 g - 10.932 g di macrogol). Eta' 8 - 12 anni: 3-4 bustina(10.932 g - 14.576 g di macrogol). Assumere al mattino lontano dai pasti. A volte possono essere necessari due giorni (o piu') prima di ottenere l'effetto desiderato. In rapporto alla risposta ottenuta nel singolo paziente modulare il dosaggio (nell'ambito della posologia autorizzata) e stabilira' la durata e le modalita' di sospensione del trattamento. Disciogliere la polvere per adulti e bambini di eta' superiorea 12 anni in circa 250 ml (piu' o meno il contenuto di due bicchieri odi una tazza) di acqua, e per bambini da 6 mesi a 12 anni, in funzione dell'eta', in 50-100 ml (piu' o meno il contenuto di 1/2-1 bicchiere) di acqua. Non aggiungere altri ingredienti. E' preferibile bere l'intera quantita' abbastanza rapidamente (nel giro di pochi minuti) evitando di sorseggiarla per lungo tempo. Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale.

CONSERVAZIONE
Nessuna particolare condizione di conservazione.

AVVERTENZE
>>Avvertenze. L'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia che puo' determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamentocon glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo' causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Il colorante giallo sunset FCF(E 110) puo' causare reazioni allergiche. >>Precauzioni per l'uso. Iltrattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l'intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e lasorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando lanecessita' del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da piu' di due settimane o quando l'uso del lassativonon riesce a produrre effetti. E' inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare un lassativo.

INTERAZIONI
I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e quindi l'assorbimento di altri farmaci somministrati contemporaneamenteper via orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrereun intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo. L'uso di liquirizia aumenta il rischio di ipopotassiemia.

EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati elencati per frequenza sono riportati, usandola seguente convenzione: molto comune (>=1/10), comune (da >=1/100 a<1/10), non comune (da >=1/1.000 a <1/100), raro (da >=1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), frequenza non nota (non puo' essere valutata in base ai dati disponibili). Patologie gastrointestinali. Comuni: distensione addominale, nausea; non comuni: dolori addominali, irritazione anale, vomito; rare: diarrea grave. Disturbi del sistema immunitario. Molto rare: reazioni da ipersensibilita'. Possono manifestarsicon prurito, eruzioni cutanee, orticaria o edema (gonfiore, localizzato specialmente al viso o alle mani; gonfiore o pizzicore alle labbrao alla gola), difficolta' respiratoria. In questi casi interrompere l'assunzione del medicinale e consultare immediatamente un medico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinalein gravidanza o nell'allattamento. Pertanto il medicinale deve essereusato solo in caso di necessita', sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto alpossibile rischio per il feto o per il lattante.